COMUNI CHE SAPPIANO SCRIVERE CERCASI (TRA QUESTI MARTIRANO LOMBARDO,ndr)
È possibile che alcuni Comuni calabresi non sappiano compilare nemmeno le domande per ricevere dalla Regione Calabria i finanziamenti per offrire i servizi ai cittadini? Sembrerebbe di sì. Su circa 253 richieste pervenute per i fondi Por 2007/2013, destinati agli “Eventi culturali a sostegno della qualificazione e del rafforzamento dell'attuale offerta culturale presente in Calabria”, solo 113 sono state ammesse, di cui 91 sono state giudicate positivamente. Mentre, per tutte le altre, è pesata la spada di Damocle della “compilazione”. Cioè gli enti, tra cui moltissimi Comuni, non hanno saputo redigere la richiesta di finanziamento, stando agli esiti della Commissione esaminatrice. Le motivazioni che li hanno messi fuori gioco sono tutte raggruppate in due articoli dell’avviso pubblico, scaduto il 20 luglio scorso. Articolo 11, comma b, e articolo 12, comma a. Una vera babele ha scatenato, tra gli addetti ai lavori della stesura, l'obbligo di scrivere la dicitura sul plico della raccomandata: “POR Calabria FESR 2007-2013 – Linea di intervento 5.2.3.1 - “Avviso Pubblico per la Selezione e il Finanziamento di Eventi Culturali a Sostegno della Qualificazione e del Rafforzamento dell’Attuale Offerta Culturale presente in Calabria”, articolo 11. Una vera difficoltà è stata quella di inserire i bilanci e resoconti del progetto, articolo 12. E così il Comune di Martirano Lombardo, CZ, si è visto respingere la richiesta di finanziamento per i propri eventi culturali, oggetto della domanda, a causa della mancata affissione della dicitura, secondo l’articolo 11. Per elenco completo leggi tutto... SOMARI PER LEGGE
SOMARI PER LEGGE di Mariuccia Ciotta «Io ti vedo» è il leit-motiv di Avatar, vedere come conoscere, l'altro. La conoscenza è allenamento a modificare lo stato di cose esistenti, attrezzo creativo, sconfinamento mentale e materiale, e non a caso la riforma della scuola in via d'approvazione cancella la geografia nei licei, mentre si edificano confini anti-alieni. L'idea di società del governo è invece quella di scollegare l'istruzione dal progresso, smantellare i principi base di ogni civiltà e rendere più fragili i piccoli umani, destinati a non sapere. Così ecco pronto l'emendamento per rubare un anno di scuola ai ragazzi, quindicenni fannulloni da mandare a lavorare, apprendisti stregoni a servizio dei «migliori» (fuori i figli degli immigrati). La misura che viola la legge sull'obbligo scolastico fino a 16 anni e sull'età minima per entrare nel mondo dei (dis)occupati è il segno della regressione del paese, che colleziona decreti su misura per il capo azienda. Non solo Berlusconi impone di stravolgere le regole a suo benificio, la legge non è uguale per tutti, ma istiga i suoi ministri a nuove invenzioni per privare i cittadini dei diritti che sembravano intoccabili. L'attacco agli studenti, che si coniuga con la riduzione delle ore di lezione e degli insegnanti, nasconde non solo la concezione della cultura come valore superfluo, ma la paura di coloro che sanno. E dal momento che non è solo in aula che si apprende, l'ultima trovata è il famoso decreto Romani: ... QUEL PAPA CHE PESCA NELL'ACQUA DI DESTRA
Quel Papa che pesca nell' acqua di destra di HANS KÜNG Repubblica — 28 ottobre 2009 pagina 1 sezione: PRIMA PAGINA ÈUNA tragedia: dopo le offese già arrecate da Papa Benedetto XVI agli ebrei e ai musulmani, ai protestanti e ai cattolici riformisti, ora è la volta della Comunione Anglicana. Essa conta pur sempre 77 milioni di aderenti ed è la terza confessione cristiana, dopo la chiesa cattolica romana e quella ortodossa. Cosa è successo? Dopo aver reintegrato l' antiriformista Fraternità San Pio X, ora Benedetto XVI vorrebbe rimpolpare le schiere assottigliate dei cattolici romani anche con anglicani simpatizzanti di Roma. I sacerdoti e i vescovi anglicani dovrebbero potersi convertire più facilmente alla chiesa cattolica, mantenendo il proprio status, anche di sposati. Tradizionalisti di tutte le chiese, unitevi - sotto la cupola di San Pietro! Vedete: il pescatore di uomini pesca soprattutto sulla sponda destra del lago. Ma lì l' acqua è torbida. Questo atto romano rappresenta niente meno che un drastico cambio di rotta: via dalla consolidata strategia ecumenica del dialogo diretto e di una vera riconciliazione. E verso una pirateria non ecumenica di sacerdoti, cui viene persino risparmiato il medioevale obbligo di celibato, solo per render loro possibile un ritorno a Roma sotto il primato papale. Chiaramente l' attuale arcivescovo di Canterbury, il Dr. Rowan Williams, non era all' altezza della scaltra diplomazia vaticana. Nel suo voler ingraziarsi il Vaticano apparentemente non ha compreso le conseguenze della pesca papale in acque anglicane. In caso contrario non avrebbe firmato il comunicato minimizzante dell' arcivescovo cattolico di Westminster. Le prede nella rete di Roma non capiscono che nella chiesa cattolica romana saranno solo preti di seconda classe, e che alle loro funzioni i cattolici non possono partecipare? Il comunicato fa sfacciatamente riferimento ai documenti realmente ecumenici della Anglican Roman Catholic International Commission (Arcic), |
NUN TE REGGAE CCHIU'...
SI AVVICINANO LE ELEZIONI COMUNALI, ECCO COME SI STANNO PREPARANDO I CANDIDATI. di La Pulce
30 dicembre 2009 grande riunione indetta dal Lider Maximo Franco Pucci con tutti i ragazzi del paese. Non mancava proprio nessuno, anche Lando, poi ci è accorti che era Lando e non un tredicenne. Grande coinvolgimento e passione, indimenticabile il discorso del Pucci che tenta di fomentare gli animi dei giovani uditori e inizia “noi vogliamo i ciòvani protagonisti” e tutti “siiii”, “perché noi porteremo i ciòvani al centro di tutto” e loro “siiiii”, “vi daremo il campo da calcetto” “siiii”, “però dovrete lavorare... ”, neanche il tempo di finire la frase che nel panico generale i giovani hanno abbandonato la riunione. 23 marzo 1993 “SCATTA L’ORA LEGALE PANICO TRA I SOCIALISTI" (in ricordo di Cuore rivista satirica, titolo uscito nel pieno di Mani Pulite.) 25 dicembre 2009 Conferita la cittadinanza onoraria a Gesù, all’incredulità dei tanti ha risposto l’assessore Marasco “è vero è vero è vero, inaugurerà pure il campo da calcetto”. 24 dicembre 2009 Il locale circolo del Partito Democratico di Martirano Lombardo presenta la sua iniziativa a sostegno di Gallo: organizzata una partita di calcio tra la rappresentanza ... La Raccolta differenziata a Martirano Lombardo
Agli inizi di dicembre l’Arpacal, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria, ha pubblicato i dati relativi alla produzione dei rifiuti urbani e alla raccolta differenziata, per l’anno 2008, di tutti i comuni della regione. Dal rapporto emerge che nel comune di Martirano Lombardo c’è stata una buona risposta a questa odierna esigenza. Infatti, la parte dei rifiuti urbani destinata alla raccolta differenziata è pari a 80.870 t e rappresenta il 18.91% del totale dei rifiuti prodotti annualmente sul territorio comunale, che è invece pari a 346.860 t. Questo 18.91% è costituito dal riciclaggio di carta e cartone, dei vari tipi di imballaggi (vetro, plastica, legno), dei rifiuti ingombranti, ossia di quello che la raccolta porta a porta presente sul territorio permette. Infatti, nel rapporto, risulta evidente la completa assenza di riciclaggio dei farmaci, delle batterie, delle vernici e degli oli. Tutto sommato, ad un anno circa dall’inizio della raccolta differenziata nel nostro comune, il dato sembra abbastanza positivo e mette in evidenza come la raccolta differenziata sia stata accolta positivamente dalla popolazione, cosi come nel circondario dove troviamo dati incoraggianti: il comune di Conflenti ricicla circa il 20% dei rifiuti prodotti, Martirano e Motta circa il 14% mentre pecca un po’ il comune di San mango con un risicato 8%. QUESTIONE LEGALITA'
IL SINDACO DIFENDE LA LEGALITA' E RISCHIA IL LINCIAGGIO-GIANNI SPERANZA NEL MIRINO DI COSTRUTTORI E COSCHE.PER LA PRIMA VOLTA LE RUSPE ABBATTONO GLI EDIFICI ABUSIVI(QUASI 400). LAMEZIA TERME – La macchina fa il giro di tutta la città ogni sera. Gli altoparlanti chiamano a raccolta. “Protestiamo in comune contro l’abbattimento delle case condonate”. La gente ci crede e va. In comune a fare la voce grossa contro gli abbattimenti. Non delle case condonate, ma di quelle abusive. Siamo a Lamezia Terme, terza città della Calabria, una piana che è una ricchezza, centri commerciali, qualche industria e migliaia di case e costruzioni abusive. Dodicimila sono state condonate nel 2004, 400 no e ora sono da abbattere. Ci sono sentenze ormai definitive, non ci sono vie d’uscita. Per far applicare la legge è dovuto intervenire il Genio guastatori di Palermo. E in città è scoppiata una rivoluzione. Martedì pomeriggio, durante l’ennesima assemblea dei proprietari delle case abusive, il sindaco Gianni Speranza è stato aggredito da un parente dei Giampà. Un cognome pesante che richiama una delle cosche di ‘ndrangheta che con i Torcasio è padrona della città. La ‘ndrangheta di Lamezia è tra le più feroci della Calabria, ma è anche quella che ha rapporti stretti con la politica, al punto che la città vanta ben due scioglimenti del comune per mafia. In uno dei decreti era proprio l’abusivismo edilizio tra i punti posti a base del commissariamento. Il clima è infuocato, perché in molti stanno soffiando sul fuoco della protesta. “Se mi dovesse succedere qualcosa è bene che si sappia di chi è la colpa”, è il messaggio che ci affida il sindaco Speranza. Insegnante, cinque anni fa è stato eletto a furor di popolo con un centrosinistra debole, e in consiglio ha una maggioranza risicata. |
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